Sez. 6 - 2, Sentenza n. 26625 del 21/12/2016 (Rv. 641920 - 01)
CONVENZIONE EUROPEA DEI DIRITTI DELL'UOMO E DELLE LIBERTÀ FONDAMENTALI - PROCESSO EQUO - TERMINE RAGIONEVOLE - IN GENERE | Equa riparazione per irragionevole durata del processo penale – Querelante o persona offesa dal reato - Titolarità del diritto all'indennizzo - Costituzione di parte civile - Necessità - Modifiche introdotte al c.p.p. dal d.lgs. n. 212 del 2015 - Irrilevanza - Contrasto di detta interpretazione con gli artt. 3 e 24 Cost. – Manifesta infondatezza.
CONVENZIONE EUROPEA DEI DIRITTI DELL'UOMO E DELLE LIBERTÀ FONDAMENTALI - PROCESSO EQUO - TERMINE RAGIONEVOLE - IN GENERE
In tema di equa riparazione per irragionevole durata del processo penale, la persona offesa dal reato o il querelante, anche a seguito dell’entrata in vigore del d.lgs. n. 212 del 2015, che ha rafforzato la posizione della vittima del reato, non possono considerarsi parti del suddetto procedimento prima della loro costituzione come parte civile, non avendo un autonomo diritto a che il reo sia sottoposto a pena e neppure, dunque, alla tempestività della decisione di assoluzione o di condanna dell'imputato in sé sola considerata, senza che ciò contrasti con gli artt. 3 e 24 Cost., ben potendo la persona offesa svincolarsi dall'esito di quel procedimento, promuovendo un'autonoma domanda risarcitoria in sede civile ovvero, quando possibile, costituirsi parte civile nel procedimento penale, senza alcuna compromissione del proprio diritto di difesa.
Riferimenti normativi: Costituzione art. 3 CORTE COST., Costituzione art. 24, Legge 24/03/2001 num. 89 art. 2 CORTE COST. PENDENTE, Decreto Legisl. 15/12/2015 num. 212, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 76 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 143 bis, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 90 bis, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 90 ter
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)