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Sez. L, Sentenza n. 81 del 11/01/1988 (Rv. 456734 - 01)

INDUSTRIA (DISCIPLINA AMMINISTRATIVA) - ENERGIA ELETTRICA (INDUSTRIA ED IMPIANTI ELETTRICI) - NAZIONALIZZAZIONI - ENEL - PERSONALE - STABILITÀ DEL RAPPORTO DI LAVORO - CONFIGURABILITÀ - CONDIZIONI - LIMITAZIONI AL POTERE DI RECESSO DELL'ENEL EX ACCORDO 21 APRILE 1963 RECEPITO DAL CONTRATTO COLLETTIVO 26 MARZO 1966 - ESCLUSIONE.*
Stato
decisa il 1988-01-11
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/456734-01

INDUSTRIA (DISCIPLINA AMMINISTRATIVA) - ENERGIA ELETTRICA (INDUSTRIA ED IMPIANTI ELETTRICI) - NAZIONALIZZAZIONI - ENEL - PERSONALE - STABILITÀ DEL RAPPORTO DI LAVORO - CONFIGURABILITÀ - CONDIZIONI - LIMITAZIONI AL POTERE DI RECESSO DELL'ENEL EX ACCORDO 21 APRILE 1963 RECEPITO DAL CONTRATTO COLLETTIVO 26 MARZO 1966 - ESCLUSIONE.*

La garanzia della stabilità del rapporto di lavoro - idonea a consentire la prescrizione quinquennale dei crediti del lavoratore pur in pendenza del rapporto di lavoro stesso - può sussistere anche in epoca anteriore all'entrata in vigore della legge n. 300 del 1970, ove siano applicabili specifiche clausole, collettive o individuali, che diano al dipendente una tutela d'intensità pari a quella (cosiddetta reale) accordata dall'art. 18 della citata legge. Peraltro, con riguardo ai dipendenti dell'e.N.E.L., è da escludere che una tutela di tale intensità sussiste (nel periodo anteriore all'applicabilità dello statuto dei lavoratori) in virtù delle limitazioni al potere di recesso di detto ente introdotte con l'accordo del 21 aprile 1963, recepito dal contratto collettivo del 26 marzo 1966, non essendo equiparabile alla tutela giudiziaria, possibile ai sensi della norma suddetta, la tutela ottenibile mediante il ricorso al lodo arbitrale previsto da tale disciplina contrattuale. (V 2431/87, mass n 451595; (V 688/85, mass n 438889; (V 1926/82, mass n 419769).*

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2948 CORTE COST., Legge 15/07/1966 num. 604 CORTE COST., Legge 20/05/1970 num. 300 art. 18 CORTE COST. PENDENTE

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)