Sez. 1, Sentenza n. 5151 del 11/10/1996 Cc. (dep. 16/11/1996) Rv. 205950 - 01
ESECUZIONE (COD. PROC. PEN. 1988) - GIUDICE DELL'ESECUZIONE - CONCORSO FORMALE E REATO CONTINUATO | Interesse a farli valere per pene coperte da cause estintive del reato o della pena - Sussistenza - Fattispecie.
ESECUZIONE (COD. PROC. PEN. 1988) - GIUDICE DELL'ESECUZIONE - CONCORSO FORMALE E REATO CONTINUATO
Le cause estintive del reato o della pena non incidono sulla persistenza dell'interesse del condannato a richiedere e a ottenere l'applicazione, in sede di esecuzione, della disciplina del concorso formale o del reato continuato, non solo al fine di poter imputare ad altra condanna la pena di fatto eseguita oltre la misura rideterminata ai sensi dell'art. 671 cod. proc. pen., ma anche al fine di escludere o di limitare gli effetti penali delle condanne. (Fattispecie relativa a richiesta, illegittimamente rigettata dal giudice di merito, di applicazione della continuazione a due distinte condanne per emissione di assegni a vuoto, la cui unificazione avrebbe consentito al condannato di poter beneficiare ancora una volta della sospensione condizionale della pena, interdetta in caso di condanne differenziate, non potendosi concedere detto beneficio per più di due volte).
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 81 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 568, Legge 22/09/1988 num. 447 art. 568, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 671 CORTE COST., Legge 22/09/1988 num. 447 art. 671
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)