Sez. U, Sentenza n. 5373 del 23/10/1984 (Rv. 437083 - 01)
ACQUE - ACQUE PUBBLICHE - PROCEDIMENTO DAVANTI AI TRIBUNALI DELLE ACQUE PUBBLICHE - ISTRUZIONE - STATUIZIONE SULLA DEMANIALITÀ DI UN DETERMINATO CORSO D'ACQUA - ACCERTAMENTO - CRITERI.*
ACQUE - ACQUE PUBBLICHE - PROCEDIMENTO DAVANTI AI TRIBUNALI DELLE ACQUE PUBBLICHE - ISTRUZIONE - STATUIZIONE SULLA DEMANIALITÀ DI UN DETERMINATO CORSO D'ACQUA - ACCERTAMENTO - CRITERI.*
I tribunali delle acque pubbliche, al fine di statuire sulla demanialità di un determinato corso d'acqua, possono attingere elementi di giudizio da ogni risultanza processuale, e, quindi, anche da Atti compiuti dalla pubblica amministrazione fuori del processo, ove idonei ad evidenziare la ricorrenza dei requisiti di detta demanialità (attitudine dell'acqua ad Usi di pubblico generale interesse o funzione pubblicistica dell'alveo), mentre non sono tenuti a seguire lo speciale procedimento previsto dall'art. 167 del R.d. 11 dicembre 1933 n. 1775, quando non ritengano necessari accertamenti tecnici, né sono vincolati alla inclusione o meno di detto corso nell'elenco delle acque pubbliche, la quale ha funzione meramente accertativa di un regime giuridico direttamente discendente, "ex lege", dalla sussistenza dei suddetti requisiti. (V 1507/76, mass n 380245; (V 914/75, mass n 374301; (V 286/75, mass n 373499).*
Riferimenti normativi: Regio Decr. 11/12/1933 num. 1775 art. 1, Regio Decr. 11/12/1933 num. 1775 art. 103, Regio Decr. 11/12/1933 num. 1775 art. 104, Regio Decr. 11/12/1933 num. 1775 art. 140
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)