Sez. 1, Sentenza n. 9277 del 03/09/1999 (Rv. 529603 - 01)
ACQUE - TRIBUNALI DELLE ACQUE PUBBLICHE - TRIBUNALI REGIONALI DELLE ACQUE - CONTROVERSIE ASSOGGETTATE | Opera idraulica di derivazione o di utilizzazione di acqua pubblica - Costruzione - Occupazione totale o parziale ovvero permanente o temporanea di fondi - Controversie sulla relativa pretesa indennitaria - A titolo di indennità di espropriazione o per essere sine titulo l'occupazione o per difetto di sopravvenienza di provvedimento di espropriazione - Devoluzione in ogni caso al Tribunale Regionale delle acque pubbliche - Sussistenza.
ACQUE - TRIBUNALI DELLE ACQUE PUBBLICHE - TRIBUNALI REGIONALI DELLE ACQUE - CONTROVERSIE ASSOGGETTATE
La competenza del Tribunale Regionale delle Acque Pubbliche, prevista dalla lettera d) del R.D. 11 dicembre 1933 n. 1775 copre tutta la gamma delle spettanze indennitarie derivanti da occupazione totale o parziale, permanente o temporanea, di un fondo, effettuata per la costruzione o la manutenzione di un'opera idraulica, senza che sia possibile distinguere tra occupazioni formalmente e sostanzialmente legittime ed occupazioni prive dei requisiti di legittimità, rientrando nella previsione normativa le controversie concernenti sia la determinazione dell'indennità di espropriazione, sia il risarcimento dei danni per occupazione "sine titulo" ovvero illegittimamente protrattasi oltre i termini di legge senza l'adozione di un provvedimento espropriativo. Al riguardo non è necessario che l'opera debba definirsi "idraulica" secondo l'accezione di cui al T.U. 25 luglio 1904 n. 523 (per la quale si richiede il compimento di un'opera intorno ad un corso d'acqua), ma è sufficiente che attenga comunque alla derivazione od all'utilizzazione di acque pubbliche, come nel caso di opera eseguita per l'approvvigionamento idrico di aree metropolitane.
Riferimenti normativi: Regio Decr. 11/12/1933 num. 1775 art. 140 lett. D, Cod. Civ. art. 2043 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)