Sez. 1, Sentenza n. 39874 del 06/06/2018 Cc. (dep. 04/09/2018) Rv. 273866 - 01
PERSONA GIURIDICA - SOCIETÀ - IN GENERE | Responsabilità da reato degli enti - Condanna per l'illecito di cui all'art. 24 d.lgs. n. 231 del 2001 e contestuale confisca per equivalente - Concorrente condanna dell'ente in sede contabile al risarcimento del danno erariale - Violazione del "ne bis in idem" - Esclusione - Ragioni.
PERSONA GIURIDICA - SOCIETÀ - IN GENERE
In tema di responsabilità amministrativa degli enti per l'illecito di cui all'art. 24 d.lgs. 8 giugno 2001, n. 231, non sussiste violazione del principio del "ne bis in idem" nel caso in cui l'ente venga condannato, in sede penale, alle relative sanzioni amministrative con contestuale confisca per equivalente dei suoi beni in misura pari al profitto conseguito e, in sede contabile, al risarcimento del danno erariale, in quanto tali provvedimenti, pur avendo carattere sanzionatorio, perseguono differenti finalità. (In motivazione la Corte ha precisato che mentre la confisca viene imposta nell'interesse collettivo e con funzione socialpreventiva, la condanna al risarcimento del danno persegue l'effetto di reintegrare il patrimonio dell'ente pubblico, depauperato dalla condotta criminosa accertata in sede penale).
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 316 ter, Cod. Pen. art. 322 ter, Cod. Pen. art. 485, Cod. Pen. art. 640 bis, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 669 CORTE COST., Decreto Legisl. 08/06/2001 num. 231 art. 19 CORTE COST., Decreto Legisl. 08/06/2001 num. 231 art. 24
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)