Sez. 1, Sentenza n. 2378 del 14/11/1983 Ud. (dep. 17/03/1984) Rv. 163153 - 01
PENA - APPLICAZIONE - POTERE DISCREZIONALE DEL GIUDICE: LIMITI - CONCESSIONE DELLE ATTENUANTI GENERICHE - DETERMINAZIONE DELLA PENA IN MISURA SUPERIORE AL MINIMO EDITTALE - LEGITTIMITÀ.*
PENA - APPLICAZIONE - POTERE DISCREZIONALE DEL GIUDICE: LIMITI - CONCESSIONE DELLE ATTENUANTI GENERICHE - DETERMINAZIONE DELLA PENA IN MISURA SUPERIORE AL MINIMO EDITTALE - LEGITTIMITÀ.*
Pur applicando le circostanze attenuanti generiche il giudice legittimamente può determinare la pena in misura superiore al minimo edittale, non sussistendo alcun rapporto di interdipendenza fra la detta Determinazione e la concessione delle attenuanti generiche, dato che l'indagine riguardante queste ultime tende alla valutazione di elementi che possono rendere l'imputato meritevole di particolare clemenza al fine di un più congruo adeguamento della pena in concreto. Ne consegue che nessuna contraddittorietà sussiste se tali elementi, tenuti presenti nell'applicazione delle circostanze attenuanti generiche, non siano invece utilizzati anche per la Determinazione della pena base. (Conf mass n 149057; (Conf mass n 146516; (Conf mass n 146553).*
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Pen. art. 62 bis, Cod. Proc. Pen. art. 132, Cod. Proc. Pen. art. 133 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)