Sez. 3, Sentenza n. 7888 del 31/01/1977 Ud. (dep. 16/06/1977) Rv. 136212 - 01
REATO - REATO CONTINUATO - IN GENERE - VALUTAZIONE NORMATIVA DI GRAVITA - PARITA DI PENA MASSIMA - DIVERGENZA TRA PENE MINIME CHE IL GIUDICE DOVREBBE INFLIGGERE - RICORSO AI CRITERI DEGLI ARTT 132 E 133 COD PEN - ESCLUSIONE.*
REATO - REATO CONTINUATO - IN GENERE - VALUTAZIONE NORMATIVA DI GRAVITA - PARITA DI PENA MASSIMA - DIVERGENZA TRA PENE MINIME CHE IL GIUDICE DOVREBBE INFLIGGERE - RICORSO AI CRITERI DEGLI ARTT 132 E 133 COD PEN - ESCLUSIONE.*
Quando la valutazione normativa di gravita, a parita di pena massima comminata per le ipotesi criminose poste a raffronto, si puo gia desumere dalla pena minima che il giudice non potrebbe non infliggere per una di esse, e tale pena e superiore a quelle nel minimo applicabili per le altre ipotesi, non V'e ragione di ricorrere ai criteri di cui agli artt 132 e 133 che regolano l'uso del potere discrezionale del giudice nell'applicazione della pena tra il minimo ed il massimo previsti per la singola ipotesi criminosa. Il ricorso a detti criteri puo tutt'al piu avere carattere sussidiario allorche le ipotesi poste a raffronto edittale comportino la stessa pena nel minimo e nel massimo. (fattispecie relativa a Determinazione della violazione piu grave ai fini dell'aumento di pena per il reato continuato).*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 81 com. 2 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)