Sez. 1, Sentenza n. 43234 del 24/09/2001 Ud. (dep. 30/11/2001) Rv. 220178 - 01
REATO - REATO ABERRANTE - OFFESA DI PERSONA DIVERSA DA QUELLA ALLA QUALE L'OFFESA ERA DIRETTA ("ABERRATIO ICTUS") | Circostanza aggravante della premeditazione - Configurabilità anche nel caso di reato aberrante - Fondamento.
REATO - REATO ABERRANTE - OFFESA DI PERSONA DIVERSA DA QUELLA ALLA QUALE L'OFFESA ERA DIRETTA ("ABERRATIO ICTUS")
Le circostanze di reato attinenti all'intensità del dolo, tra le quali deve ricomprendersi la premeditazione prevista dall'art.577, comma primo, n.3, cod. pen., sono valutabili a carico dell'agente anche nel caso dell'"aberratio ictus", di cui all'art.82 cod. pen., non rientrando esse tra quelle riguardanti le condizioni o qualità della persona offesa o i rapporti tra offeso e colpevole che, ai sensi dell'art.60, comma primo, cod. pen., richiamato dal citato art.82 stesso codice, non sono poste a carico dell'agente in caso di errore di costui sulla persona dell'offeso.
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 60, Cod. Pen. art. 82, Cod. Pen. art. 577 com. 1 n. 3
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)