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Sez. 3, Sentenza n. 7618 del 30/03/2010 (Rv. 612312 - 01)

TITOLI DI CREDITO - ASSEGNO BANCARIO - NON TRASFERIBILE | Spedizione dell'assegno, sbarrato e non trasferibile, al beneficiario, da parte del traente, a mezzo raccomandata - Successiva riconoscibile falsificazione del titolo nel nome del beneficiario - Pagamento in favore di estraneo al rapporto cartolare - Conseguenze - Danno patito dal traente - Responsabilità concorrente degli istituti di credito per le rispettive condotte concernenti il pagamento del titolo - Configurabilità - Corresponsabilità del traente per la scelta del mezzo di spedizione dell'assegno - Esclusione - Fondamento - Disciplina sul divieto di spedizione postale di denaro e preziosi (artt. 83 e 84 del d.P.R. n. 156 del 1973) - Rilevanza - Esclusione.
Stato
decisa il 2010-03-30
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/612312-01

TITOLI DI CREDITO - ASSEGNO BANCARIO - NON TRASFERIBILE

La condotta tenuta dal traente un assegno di rilevante importo, sbarrato e non trasferibile, consistita nella spedizione del titolo medesimo al beneficiario, a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno, non assume alcun rilievo causale in riferimento all'evento produttivo del danno lamentato dallo stesso traente, determinatosi in ragione del successivo pagamento dell'assegno in favore di soggetto estraneo al rapporto cartolare, a seguito di riconoscibile falsificazione nel nome del beneficiario, giacché detto evento è da ascrivere unicamente alle condotte colpose realizzate, nonostante l'evidente falsificazione, rispettivamente dall'istituto di credito che ha posto il titolo all'incasso e dalla banca che lo ha presentato in stanza di compensazione, non potendo essere invocata, al fine di radicare una concorrente responsabilità del traente, la disciplina recata dagli artt. 83 e 84 del d.P.R. 29 marzo 1973, n. 156, sul divieto di includere nelle corrispondenze ordinarie denaro, oggetti preziosi e carte di valore, giacché attinente ai soli rapporti tra l'ente postale e gli utenti del medesimo.

Riferimenti normativi: Regio Decr. 21/12/1933 num. 1736 art. 41, Regio Decr. 21/12/1933 num. 1736 art. 43, DPR 29/03/1973 num. 156 art. 83, DPR 29/03/1973 num. 156 art. 84

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)