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Sez. 2, Sentenza n. 28265 del 10/05/2023 Ud. (dep. 30/06/2023) Rv. 284867 - 01

PROVE - MEZZI DI PROVA - TESTIMONIANZA - INCOMPATIBILITA' - IN GENERE | Imputato di reato connesso o collegato non avvalsosi in precedenza della facoltà di non rispondere - Successivo esame in qualità di teste assistito - Avviso ex art. 64, comma 3, cod. proc. pen. - Necessità - Esclusione - Ragioni.
Stato
decisa il 2023-05-10
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/284867-01

PROVE - MEZZI DI PROVA - TESTIMONIANZA - INCOMPATIBILITA' - IN GENERE

L'imputato di reato collegato ex art. 371, comma 2, lett. b), cod. proc. pen. può essere esaminato in qualità di testimone assistito con le forme di cui all'art. 197-bis cod. proc. pen., senza necessità di procedere agli avvisi previsti dall'art. 64 cod. proc. pen., nel caso in cui abbia già reso, in precedenza, dichiarazioni sulla responsabilità di altri, non avvalendosi, per libera scelta, della facoltà di non rispondere. (In motivazione, la Corte ha precisato che, in tali casi, viene in rilievo il disposto dell'art. 210, comma 6, cod. proc. pen., a termini del quale trovano applicazione le regole sancite dall'art. 197-bis cod. proc. pen, tra le quali non è compresa quella enunciativa del "diritto al silenzio" del testimone, le cui dichiarazioni accusatorie necessitano, invece, di riscontro esterno, giusta il richiamo all'art. 192, comma 3, cod. proc. pen.).

Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 64 com. 3 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 197 bis CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 210 com. 6 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 371 com. 2 lett. B CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)