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Sez. 2, Sentenza n. 7015 del 08/05/2012 (Rv. 622155 - 01)

PROVA CIVILE - DICHIARAZIONI DEI PROCURATORI | Dichiarazioni rese in giudizio dal difensore - Affermative di fatti sfavorevoli al rappresentato e favorevoli all'altra parte - Efficacia confessoria - Esclusione - Valore indiziario - Sussistenza - Fattispecie relativa al possesso "ad usucapionem".
Stato
decisa il 2012-05-08
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/622155-01

PROVA CIVILE - DICHIARAZIONI DEI PROCURATORI

Le dichiarazioni rese in giudizio dal difensore, contenenti affermazioni relative a fatti sfavorevoli al proprio rappresentato e favorevoli all'altra parte, non hanno efficacia di confessione, ma possono essere utilizzate dal giudice come elementi indiziari, valutabili agli effetti dell'art. 2729 cod. civ. (Nella specie, in applicazione del principio, la S.C. ha respinto il ricorso avverso la decisione di merito che aveva riconosciuto il possesso sulla base delle ammissioni del difensore del convenuto per usucapione, in quanto corroborate da altri elementi inferenziali desunti dalla condotta proprietaria dell'attore).

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1140, Cod. Civ. art. 1158, Cod. Civ. art. 2729 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2730, Cod. Proc. Civ. art. 116 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)