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Sez. 2, Sentenza n. 10939 del 10/07/1984 Ud. (dep. 11/12/1984) Rv. 167244 - 01

REATI CONTRO IL PATRIMONIO - DELITTI - INVASIONE DI TERRENI O EDIFICI - IN GENERE - PERSONE OFFESE - INDIVIDUAZIONE - FATTISPECIE: ARBITRARIA TRASMISSIONE DEL POSSESSO DI APPARTAMENTO LOCATO.*
Stato
decisa il 1984-07-10
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/167244-01

REATI CONTRO IL PATRIMONIO - DELITTI - INVASIONE DI TERRENI O EDIFICI - IN GENERE - PERSONE OFFESE - INDIVIDUAZIONE - FATTISPECIE: ARBITRARIA TRASMISSIONE DEL POSSESSO DI APPARTAMENTO LOCATO.*

La finalità dell'art. 633 cod. pen. di proteggere il patrimonio immobiliare da invasioni arbitrarie, anche se non violente, si riferisce al proprietario (o al titolare di altro diritto reale), il quale ha interesse all'integrità o libertà del suo dominio e può ricevere un pregiudizio da intromissioni altrui ed anche a chiunque, in base a quei rapporti obbligatori che consentono l'Esercizio diretto ed autonomo di un potere su terreni ed edifici, abbia un proprio interesse a non perderne il godimento. In questo secondo caso l'art. 633 cod. pen. non esclude dalla sua garanzia il proprietario quando l'invasione, oltre a produrre la perdita del godimento dell'immobile, determina, altresì, la conseguenza dell'attentato al diritto dominicale; è tutelato, invece, soltanto lo stato di fatto derivante dal rapporto obbligatorio nei casi in cui la lesione giuridica cagionata con la arbitraria introduzione nell'immobile non ha alcun effetto, neppure indiretto, nei confronti del proprietario. Peraltro, sia il proprietario che il titolare del diritto di godimento, in pendenza del loro rapporto, possono, anche in concorso con terzi, commettere essi stessi, l'uno in danno dello altro, il delitto di cui all'art. 633 cod. pen.. (fattispecie in cui il sublocatario aveva arbitrariamente immesso nell'appartamento terze persone che erano state querelate dal proprietario per il delitto di invasione di edifici commesso con il concorso del sublocatario). (V mass n 099383; (V mass n 158092).*

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 633 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)