Sez. 1, Sentenza n. 7906 del 24/03/1988 Ud. (dep. 06/07/1988) Rv. 178825 - 01
REATI CONTRO LA PERSONA - DELITTI CONTRO LA VITA E LA INCOLUMITÀ INDIVIDUALE - OMICIDIO - IN GENERE - INDIVIDUAZIONE DELL'ANIMUS NECANDI - CRITERI.*
REATI CONTRO LA PERSONA - DELITTI CONTRO LA VITA E LA INCOLUMITÀ INDIVIDUALE - OMICIDIO - IN GENERE - INDIVIDUAZIONE DELL'ANIMUS NECANDI - CRITERI.*
Per la individuazione dell'"animus" sorreggente un comportamento umano all'apparenza indifferentemente volto alla lesione di più beni giuridici, ove non soccorra la confessione del reo, è necessario far ricorso alla valutazione degli elementi obiettivi in cui si sia estrinsecata l'Azione. Pertanto, la volontà omicida va desunta dalla micidialità del mezzo usato, dall'eventuale pluralità di colpi, dalla vitalità della zona (del corpo umano) colpita, e da ogni altro utile fattore obiettivo, ritualmente acquisito al processo, mediante indagine valutativa che, ove tradotta in una motivazione adeguata senza omissioni o travisamento, è sottratta al Sindacato di legittimità attinendo esclusivamente al merito. (Conf mass n 153390; (Conf mass n 156065; (Conf mass n 156107; (Conf mass n 168582).*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 43 CORTE COST., Cod. Pen. art. 575
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)