Sez. 1, Sentenza n. 37437 del 01/10/2025 Ud. (dep. 17/11/2025) Rv. 288875-01
REATI CONTRO LA PERSONA - DELITTI CONTRO LA VITA E L'INCOLUMITA' INDIVIDUALE - OMICIDIO PRETERINTENZIONALE | Elemento oggettivo - Atti diretti a ledere o a percuotere - Contatto fisico tra l'aggressore e la vittima - Necessità - Esclusione - Fattispecie.
REATI CONTRO LA PERSONA - DELITTI CONTRO LA VITA E L'INCOLUMITA' INDIVIDUALE - OMICIDIO PRETERINTENZIONALE
Per l'integrazione dell'elemento oggettivo del delitto di omicidio preterintenzionale è richiesto che siano posti in essere "atti diretti" a ledere o a percuotere, sicché esso è configurabile anche quando il comportamento aggressivo o minaccioso dell'agente, univocamente volto a commettere uno dei delitti di cui agli artt. 581 e 582 cod. pen., non trasmodi in un contatto fisico con la vittima. (Fattispecie relativa alla morte di un soggetto che, chiusosi a chiave in una stanza, si era lanciato in strada dalla finestra, posta al secondo piano, per sfuggire all'imputato che, già mostratosi minaccioso e aggressivo, stava cercando di sfondare porta d'ingresso). (Conf.: Sez. 5, n. 4793 del 1988, Rv. 178180-01; Sez. 5, n. 3737 del 1982, Rv. 153514-01; Sez. 1, n. 1118 del 1971, Rv. 117780-01).
Cod. Pen. art. 581, Cod. Pen. art. 582 CORTE COST., Cod. Pen. art. 584 CORTE COST., Cod. Pen. art. 43 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)