Sez. 2, Sentenza n. 8890 del 31/01/2017 Ud. (dep. 23/02/2017) Rv. 269368 - 01
IMPUGNAZIONI - CASSAZIONE - COGNIZIONE DELLA CORTE DI CASSAZIONE | Cassazione - Motivi di ricorso - Deduzione in appello del difetto dell'elemento oggettivo del fatto - Successiva deduzione in cassazione della diversa qualificazione del fatto - Proponibilità - Esclusione - Ragioni - Fattispecie.
IMPUGNAZIONI - CASSAZIONE - COGNIZIONE DELLA CORTE DI CASSAZIONE
In tema di ricorso per cassazione, poiché non sono deducibili questioni non prospettate nei motivi di appello - ad eccezione di quelle rilevabili di ufficio in ogni stato e grado del giudizio e di quelle che non sarebbe stato possibile proporre in precedenza - non può dedursi la diversa qualificazione del fatto, qualora in appello sia stata contestata la sussistenza della condotta sotto il profilo oggettivo. (Fattispecie in tema di estorsione nella quale, in appello, era stata prospettata la mancanza del requisito dell'ingiusto profitto e, nel ricorso per cassazione, invece, la sussunzione dei fatti nel paradigma dell'esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza alla persona).
Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 597, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 606, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 609, Cod. Pen. art. 393, Cod. Pen. art. 629 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)