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Sez. 1, Sentenza n. 12855 del 15/06/2005 (Rv. 583150 - 01)

COSA GIUDICATA CIVILE - GIUDICATO IMPLICITO | Rigetto della domanda per difetto di una condizione richiesta per il riconoscimento del diritto - Appello - Accoglimento per difetto di diversa condizione - Mancanza di nesso di dipendenza indissolubile tra le due questioni - Violazione del giudicato interno o implicito - Esclusione - Fattispecie in tema di azione di responsabilità del creditore sociale ex art. 2394 cod. civ.
Stato
decisa il 2005-06-15
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/583150-01

COSA GIUDICATA CIVILE - GIUDICATO IMPLICITO

Nel caso in cui il giudice di primo grado abbia rigettato la domanda per carenza di una delle condizioni richieste dalla legge per il riconoscimento del diritto, il giudice di appello è legittimato a rilevare la carenza di altri elementi costitutivi del diritto stesso, non potendosi ritenere formato, sul punto, alcun giudicato interno ove la parte appellata, per altro verso vittoriosa, abbia in primo grado contestato "tout court" la sussistenza dei requisiti di legge (la cui ricorrenza, dunque, non poteva dirsi implicitamente ammessa e doveva essere verificata d'ufficio) e sempre che tra la questione posta dall'appellante e quella in concreto decisa in primo grado non sussista un rapporto di dipendenza indissolubile, in presenza del quale si verifica il giudicato implicito (nell'affermare tali principi la S.C. ha poi escluso che sussista un rapporto di dipendenza indissolubile, in materia di azione di responsabilità del creditore sociale nei confronti degli amministratori della società debitrice, ai sensi dell'art. 2394 cod. civ., tra la questione della esistenza del credito dell'attore nei confronti della società e quella della insufficienza del patrimonio sociale al soddisfacimento del credito stesso).

Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 346, Cod. Civ. art. 2394

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)