Sez. 2, Sentenza n. 8079 del 25/05/1973 Ud. (dep. 15/11/1973) Rv. 125465 - 01
REATO - REATO CONTINUATO - IN GENERE - IDENTITA DEL DISEGNO CRIMINOSO - NOZIONE - ORIGINARIA PROGETTAZIONE E PROGRAMMAZIONE - UNITA IDEATIVA E NON VOLITIVA.*
REATO - REATO CONTINUATO - IN GENERE - IDENTITA DEL DISEGNO CRIMINOSO - NOZIONE - ORIGINARIA PROGETTAZIONE E PROGRAMMAZIONE - UNITA IDEATIVA E NON VOLITIVA.*
L'identita del disegno criminoso, ai fini del reato continuato, postula che le diverse azioni od omissioni siano comprese, fin dal primo momento e nei loro elementi essenziali, nel quadro del disegno suddetto, si che, fin da quando si commette la prima Azione, gia tutte le altre siano state deliberate come facenti parte di un tutto unico, cioe nel senso che esse risultino preventivamente progettate dall'agente nel loro complesso: cio non comporta l'unita dell'elemento volitivo, che e ovviamente distinto per ciascuno dei singoli reati, ma va riferito ad una unita di ordine intellettivo, dovendo le singole violazioni costituire parte integrante di un unico programma, predeterminato nelle sue linee essenziali e diretto a un determinato fine. (V 121565, 120446, anno 1972; 116623, anno 1971, ed ivi citate).*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 81 com. 2 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)