Sez. 2 - , Ordinanza n. 34825 del 17/11/2021 (Rv. 662864 - 01)
PROPRIETÀ - AZIONI A DIFESA DELLA PROPRIETÀ - APPOSIZIONE DI TERMINI (NOZIONI, DISTINZIONI) - PROVA | Prova testimoniale e per presunzioni - Ammissibilità - Conseguenze - Rilevamento di termini lapidei preesistenti non apparenti fuori dal suolo - Utilizzabilità quale presunzione o quale indizio circa il confine – Condizioni.
PROPRIETÀ - AZIONI A DIFESA DELLA PROPRIETÀ - APPOSIZIONE DI TERMINI (NOZIONI, DISTINZIONI) - PROVA
In tema di regolamento di confini, premesso che per determinare il confine è utilizzabile ogni mezzo istruttorio, ivi comprese la prova testimoniale e per presunzioni, il ritrovamento dei termini lapidei (nella specie, un muro la cui preesistenza era stata rilevata dal consulente tecnico e riferita dai testi escussi) già apposti dalle parti o dai loro danti causa, e dapprima non apparenti fuori del suolo, può costituire una prova decisiva, se vi era una zona di possesso promiscuo e può fondare, in tal caso, una presunzione di regolamento stragiudiziale del confine mentre, se risulta provato che vi furono modificazioni nella determinazione del confine e nella conseguente apposizione di termini, esso costituisce un indizio che il giudice di merito può apprezzare nel quadro di tutte le altre risultanze processuali.
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 950, Cod. Civ. art. 2697 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)