Sez. L, Sentenza n. 4747 del 29/12/1976 (Rv. 383487 - 01)
PERSONA GIURIDICA - ASSOCIAZIONI NON RICONOSCIUTE - RAPPORTI ESTERNI - RESPONSABILITA DI CHI AGISCE PER L'ASSOCIAZIONE - RESPONSABILITA DEL PRESIDENTE PER OBBLIGAZIONI RISALENTI AL PERIODO DELL'ESERCIZIO DELLA CARICA - PERSISTENZA ANCHE DOPO LA CESSAZIONE DA TALE CARICA - FATTISPECIE IN TEMA DI RESTITUZIONE ALL'INPS DI SOMME INDEBITAMENTE VERSATE PER ASSEGNI FAMILIARI.*
PERSONA GIURIDICA - ASSOCIAZIONI NON RICONOSCIUTE - RAPPORTI ESTERNI - RESPONSABILITA DI CHI AGISCE PER L'ASSOCIAZIONE - RESPONSABILITA DEL PRESIDENTE PER OBBLIGAZIONI RISALENTI AL PERIODO DELL'ESERCIZIO DELLA CARICA - PERSISTENZA ANCHE DOPO LA CESSAZIONE DA TALE CARICA - FATTISPECIE IN TEMA DI RESTITUZIONE ALL'INPS DI SOMME INDEBITAMENTE VERSATE PER ASSEGNI FAMILIARI.*
La responsabilita personale e solidale per le obbligazioni di una associazione non riconosciuta, prevista dall'art 38 cod civ a carico di chi abbia agito in rappresentanza dell'associazione medesima, permane anche dopo la perdita del potere di rappresentanza. Ne consegue che il Presidente di un'associazione non riconosciuta e passivamente legittimato all'Azione del creditore, anche dopo la cessazione dalla carica, con riguardo alle obbligazioni che risalgano al periodo in cui ha esercitato le funzioni di Presidente (nella specie, con riguardo all'Obbligo di restituire all'INPS somme indebitamente versate a titolo di assegni familiari, nei confronti di un dipendente dell'associazione nel periodo indicato).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 36, Cod. Civ. art. 38 CORTE COST., Cod. Civ. art. 1292, Cod. Civ. art. 1294, Cod. Proc. Civ. art. 75 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 100 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 101
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)