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Sez. U, Sentenza n. 10827 del 03/11/1993 (Rv. 484147 - 01)

Opere pubbliche (appalto di) - Controversie - Definizione contenziosa e transazione - Sentenza arbitrale - Impugnazione | Per nullità del lodo per violazione del diritto sostanziale o per "errores in iudicando" - Avverso il lodo di equità - Inammissibilità.
Stato
decisa il 1993-11-03
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/484147-01

Opere pubbliche (appalto di) - Controversie - Definizione contenziosa e transazione - Sentenza arbitrale - Impugnazione

L'autorizzazione agli arbitri a pronunciare secondo equità comporta preclusione dell'impugnazione per nullità del lodo per violazione delle norme di diritto sostanziale o, in generale, per "errores in iudicando" che non si traducano nell'inosservanza di norme fondamentali e cogenti di ordine pubblico, dettate a tutela di interessi generali e perciò non derogabili dalla volontà delle parti, né suscettibili di formare oggetto di compromesso. Pertanto, la suddetta impugnazione non è ammissibile avverso il lodo di equità reso in materia di opere pubbliche, al fine di censurare l'identificazione, compiuta dagli arbitri, della normativa applicabile, "ratione temporis", al rapporto controverso.

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1322, Cod. Proc. Civ. art. 806 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 808 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 822 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)