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Sez. 2, Sentenza n. 5049 del 06/11/1978 (Rv. 394806 - 01)

PROVVEDIMENTI DEL GIUDICE CIVILE - SENTENZA - DELIBERAZIONE (DELLA) - ORDINE DELLE QUESTIONI - IN GENERE - QUESTIONI NON RILEVABILI D'UFFICIO - ORDINE DELLE QUESTIONI PROPOSTO DALLE PARTI - CARATTERE VINCOLANTE - FATTISPECIE.*
Stato
decisa il 1978-11-06
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/394806-01

PROVVEDIMENTI DEL GIUDICE CIVILE - SENTENZA - DELIBERAZIONE (DELLA) - ORDINE DELLE QUESTIONI - IN GENERE - QUESTIONI NON RILEVABILI D'UFFICIO - ORDINE DELLE QUESTIONI PROPOSTO DALLE PARTI - CARATTERE VINCOLANTE - FATTISPECIE.*

Per effetto del principio dispositivo le parti hanno il potere di disporre dell'ordine logico delle questioni proposte nel giudizio, salvo che non si tratti di questioni rilevabili d'ufficio: ne consegue che il giudice, anche in Sede di legittimita, deve esaminare le questioni, che non siano rilevabili d'ufficio, nell'ordine proposto dalle parti, le quali restano libere di condizionare l'esame della questione logicamente principale a quello della questione logicamente subordinata. (nella specie, in primo grado era stata respinta la domanda di rivendicazione ed accolta l'eccezione di usucapione. Su appello principale dell'attore e appello incidentale condizionato del convenuto i giudici del gravame avevano escluso sia che il convenuto avesse dato prova dell'usucapione, sia che l'attore avesse provato il proprio diritto di proprieta. Ricorreva per Cassazione il solo attore e la suprema Cassazione cassava con rinvio, ma i giudici di rinvio confermavano la decisione impugnata dando atto che sulla questione dell'usucapione si era formato il giudicato per Mancanza di impugnazione. Contro tale decisione ha proposto ricorso per Cassazione il convenuto, dolendosi che i giudici d'appello avessero esaminato prima la questione dell'usucapione, formante oggetto dell'appello principale, e poi avessero proceduto all'accertamento della proprieta dell'attore, formante oggetto dell'appello incidentale condizionato, nonostante questa dovesse considerarsi logicamente preliminare. La suprema Corte, nel rigettare tale motivo di ricorso contro la sentenza di rinvio, ha formulato il principio di diritto contenuto nella massima che precede). (V 1299/73, mass n 363899).*

Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 99, Cod. Proc. Civ. art. 276 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 324 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 343, Cod. Proc. Civ. art. 371 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 394

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)