diritto.io

Sez. 6, Sentenza n. 1303 del 07/04/1979 Ud. (dep. 01/02/1980) Rv. 144150 - 01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - PECULATO - IN GENERE - TRUFFA - DIFFERENZE - FATTISPECIE.*
Stato
decisa il 1979-04-07
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/144150-01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - PECULATO - IN GENERE - TRUFFA - DIFFERENZE - FATTISPECIE.*

Mentre nella truffa l'acquisto del possesso consegue all'Azione del colpevole, nel peculato il possesso del bene trova origine nella ragione d'ufficio e preesiste alla illecita conversione di esso in profitto dell'agente o altrui. Pertanto, se il pubblico ufficiale ha il possesso dei fondi, l'averne occultato con la mistificazione della contabilita e della documentazione l'illecito atto dispositivo non snatura il delitto di peculato e non lo declassa a truffa, preesistendo alla condotta criminosa il possesso. Semmai ricorrendone gli estremi, si potra avere concorso materiale di reati teleologicamente connessi. (nella specie e stato ritenuto sussistente il peculato nell'acquisto da parte del dipendente della cassa di risparmio di azioni a prezzo maggiorato sine causa in danno della banca medesima mediante l'abusivo atto di disposizione del denaro compiuto approfittando dell'omissione di ogni controllo all'interno dell'ente).*

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 314 CORTE COST., Cod. Pen. art. 640 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)