Sez. 1, Sentenza n. 1933 del 02/07/1973 Ud. (dep. 08/03/1974) Rv. 126398 - 01
REATO - CAUSALITA (RAPPORTO DI) - CONCORSO DI CAUSE - CAUSA SOPRAVVENUTA CONSISTENTE NELLA CONDOTTA CRIMINOSA DI UN TERZO - ESCLUSIONE DEL NESSO DI CAUSALITA - CRITERI.*
REATO - CAUSALITA (RAPPORTO DI) - CONCORSO DI CAUSE - CAUSA SOPRAVVENUTA CONSISTENTE NELLA CONDOTTA CRIMINOSA DI UN TERZO - ESCLUSIONE DEL NESSO DI CAUSALITA - CRITERI.*
Quando la causa sopravvenuta sia costituita da una condotta delittuosa volontaria, onde e la volonta colpevole di un terzo che interviene con iniziativa autonoma ad orientare uno stato di cose preesistente, il criterio di individuazione dell'esclusione del nesso causale per effetto della causa aggravante risiede non tanto nella sua prevedibilita o meno e del resto esula dalla normale prevedibilita astratta l'ipotesi che sia commesso un altro reato ad opera di un terzo, che e sempre un fatto eccezionale ma nell'impossibilita che l'atto del terzo assurga, data la situazione concreta delle cose, a fatto interruttivo del primo processo causale, in quanto possa aver dato inizio ad un nuovo ed autonomo determinismo causale, partito dai residui di una situazione ormai esaurita e capace per esclusiva forza propria di produrre l'evento.*
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)