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Sez. L, Sentenza n. 8522 del 27/04/2015 (Rv. 635344 - 01)

FONTI DEL DIRITTO - INTERPRETAZIONE DEGLI ATTI NORMATIVI - AUTENTICA | Art. 1, comma 207, della legge n. 266 del 2005 di interpretazione autentica dell'art. 18, comma 1, della legge n. 109 del 1994 e succ. mod. - Incentivazione per la progettazione di opere pubbliche comprensiva degli oneri previdenziali ed assistenziali a carico dell'amministrazione - Norma effettivamente interpretativa - Fondamento - Successiva abrogazione ad opera del d.lgs. n. 163 del 2006 - Irrilevanza.
Stato
decisa il 2015-04-27
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/635344-01

FONTI DEL DIRITTO - INTERPRETAZIONE DEGLI ATTI NORMATIVI - AUTENTICA

L'art. 1, comma 207, della legge 23 dicembre 2005, n. 266 - secondo il quale l'art. 18, comma 1, della legge 11 febbraio 1994, n. 109, e succ. mod., deve interpretarsi nel senso che la quota percentuale di ripartizione della incentivazione per la progettazione di opere pubbliche, "è comprensiva anche degli oneri previdenziali e assistenziali a carico dell'amministrazione" - è norma di interpretazione autentica, con efficacia retroattiva, senza che rilevi la circostanza che il legislatore sia già intervenuto sulla disposizione con l'art. 3, comma 29, della legge 24 dicembre 2003, n. 350, poiché quest'ultima è diretta a disciplinare la ripartizione dei compensi per i soli enti locali, senza rinnovare il testo dell'art. 18, comma 1, cit. Né in senso contrario è invocabile il successivo art. 1, comma 223, della legge 266 del 2005, secondo il quale il comma 207 costituisce norma non derogabile dai contratti o accordi collettivi, giacché, riguardando la interpretazione autentica anche le vicende verificatesi anteriormente, lo stesso comma 223 va letto in collegamento con il principio di derogabilità della legge ad opera della contrattazione collettiva, stabilito dall'art. 2, comma 2, del d.lgs. 30 marzo 2001, n. 165, "ratione temporis" vigente; né rileva il successivo intervento abrogativo ad opera dell'art. 256 del d.lgs. 12 aprile 2006, n. 163, posto che l'art. 1, comma 207, cit., proprio perché di interpretazione autentica, ha già esplicato i propri effetti volti a chiarire la valenza della norma interpretata, tanto più che l'art. 92, comma 5, del d.lgs. 163 del 2006, nel riformulare la disciplina in materia, ne ha riprodotto il contenuto.

Riferimenti normativi: Legge 11/02/1994 num. 109 art. 18 com. 1, Legge 24/12/2003 num. 350 art. 3 com. 29 CORTE COST., Legge 23/12/2005 num. 266 art. 1 com. 207 CORTE COST. PENDENTE, Legge 23/12/2005 num. 266 art. 1 com. 223 CORTE COST. PENDENTE, Decreto Legisl. 30/03/2001 num. 165 art. 2 com. 2, Decreto Legisl. 12/04/2006 num. 163 art. 92 com. 5, Decreto Legisl. 12/04/2006 num. 163 art. 256

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)