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Sez. 6, Sentenza n. 2918 del 11/10/1974 Ud. (dep. 14/03/1975) Rv. 129519 - 01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - CORRUZIONE - PER UN ATTO CONTRARIO AI DOVERI DI UFFICIO O DEL SERVIZIO - CORRUZIONE DEL PUBBLICO UFFICIALE - TENTATIVO - CONFIGURABILITA.*
Stato
decisa il 1974-10-11
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/129519-01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - CORRUZIONE - PER UN ATTO CONTRARIO AI DOVERI DI UFFICIO O DEL SERVIZIO - CORRUZIONE DEL PUBBLICO UFFICIALE - TENTATIVO - CONFIGURABILITA.*

E possibile il tentativo di corruzione propria del pubblico ufficiale. Tale tentativo si configura allorche il pubblico ufficiale rivolga al privato una proposta e questa non sia senz'altro respinta in modo da far sorgere delle trattative che, poi, non si concludono in un accordo. Invero, il pubblico ufficiale, titolare della potesta che Forma oggetto del baratto, e l'autore principale del delitto, onde la sua proposta implica, nella situazione predetta, un effettivo inizio di esecuzione. Ne rileva che l'iniziativa sia presa dal pubblico ufficiale e che l'attivita del privato, che non esprime il suo assenso e quindi non partecipa al delitto, non sia punibile. (nella specie un vigile urbano aveva proposto ad un automobilista, cui aveva ritirato la patente, l'immediata restituzione del documento, dietro versamento di diecimila lire, e l'automobilista, che non aveva con se tale somma, senza respingere la richiesta lascio aperte le trattative, avendo in animo di riottenere al piu presto il documento di guida; senonche successivamente si rivolse alla polizia, la quale gli consegno una banconota che l'automobilista a sua volta diede al vigile).*

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 56 CORTE COST., Cod. Pen. art. 319 PENDENTE

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)