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Sez. 6, Sentenza n. 756 del 27/09/1995 Ud. (dep. 26/01/1996) Rv. 204107 - 01

Reati contro la pubblica amministrazione - Delitti - Dei privati - Resistenza a pubblico ufficiale - In genere | Atti di resistenza e di violenza contro un elicottero dei carabinieri - Configurabilità del reato - Sussistenza - Fattispecie.
Stato
decisa il 1995-09-27
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/204107-01

Reati contro la pubblica amministrazione - Delitti - Dei privati - Resistenza a pubblico ufficiale - In genere

In tema di resistenza a pubblico ufficiale, la violenza o la minaccia deve risultare un mezzo potenzialmente idoneo ad opporsi all'atto che il pubblico ufficiale o l'incaricato di pubblico servizio sta compiendo, anche se il colpevole non sia riuscito nel suo intento, e deve avere natura positiva ed estrinsecarsi in un'attività contro il pubblico ufficiale o l'incaricato di pubblico servizio, che palesi in modo concreto il proposito di interdire od ostacolare a quest'ultimo il compimento del proprio ufficio o servizio. Ne consegue che, a carico del comandante e del motorista di un peschereccio, correttamente è stata ritenuta l'idoneità di una repentina e deliberata manovra di navigazione, velocità sostenuta e in rotta di collisione con un elicottero dei Carabinieri stazionante a pelo d'acqua, a costituire la grave minaccia intesa a ostacolare l'espletamento dell'attività di ufficio dei Carabinieri, essendo la stessa diretta a costringere i militari operanti a desistere dalla loro azione di controllo in atto, per evitare il pericolo di avaria dell'aeromobile e i danni per la incolumità dei componenti dell'equipaggio dell'elicottero.

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 337 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)