diritto.io

Sez. U, Sentenza n. 45276 del 30/10/2003 Ud. (dep. 24/11/2003) Rv. 226089 - 01

ORDINAMENTO GIUDIZIARIO - IN GENERE | Applicazione di magistrato alla Procura generale della Repubblica - Effetti - Investitura dell'ufficio a ogni effetto - Sussistenza - Conseguenze - Legittimazione a proporre ricorso per cassazione - Eventuale inosservanza delle regole tabellari - Irrilevanza.
Stato
decisa il 2003-10-30
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/226089-01

ORDINAMENTO GIUDIZIARIO - IN GENERE

Il magistrato applicato, a norma dell'art. 110, comma 1, R.D. 30 gennaio 1941 n. 12 e succ. modd. (cd. ordinamento giudiziario), alla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d'appello, è da considerare incardinato, a tutti gli effetti di legge, per l'intera durata dell'applicazione, in detto ufficio e pertanto, a differenza di quello che abbia solo preso parte al giudizio di appello ai sensi dell'art. 570, comma 3, cod. proc. pen., è legittimato a proporre ricorso per cassazione avverso la sentenza di secondo grado, a nulla rilevando l'eventuale inosservanza - in quanto sprovvista di sanzione processuale - dei criteri di organizzazione dell'ufficio come stabiliti dalla tabella approvata dal Consiglio superiore della magistratura (nella specie, con riferimento all'attribuzione del compito di redigere i motivi di impugnazione delle sentenze di appello).

Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 570 com. 3, Legge 22/09/1988 num. 447 art. 570 com. 3, Regio Decr. 30/01/1941 num. 12 art. 110 com. 1 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)