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Sez. 1, Sentenza n. 3392 del 16/07/1993 Cc. (dep. 23/09/1993) Rv. 195180 - 01

Reati contro l'ordine pubblico - Delitti - Associazione per delinquere - In genere | Associazione di tipo mafioso - Confisca dei beni - Limiti.
Stato
decisa il 1993-07-16
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/195180-01

Reati contro l'ordine pubblico - Delitti - Associazione per delinquere - In genere

L'attività di amministratore, svolta da soggetto indagato del delitto di partecipazione ad associazione per delinquere di stampo mafioso, non è sufficiente di per sè a far ritenere che i beni oggetto dell'amministrazione siano stati provento di delitti ovvero finanziati con provento di delitti, ben potendo l'attività delittuosa attribuita all'indagato essere separata da quella lecitamente svolta. Ai fini della confiscabilità dei beni in questione occorre che sia positivamente dimostrata una qualsivoglia correlazione (come, ad esempio, la contitolarità delle quote societarie, la comproprietà dei beni, l'assunzione da parte di terzi delle indicate qualità per conto dell'indagato) tra i beni medesimi e l'attività illecita attribuita all'indagato del delitto di cui all'art. 416 bis cod. pen..

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 416 bis com. 7

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)