Sez. 5, Sentenza n. 20084 del 21/02/2013 Cc. (dep. 09/05/2013) Rv. 255639 - 01
MISURE CAUTELARI - PERSONALI - PROVVEDIMENTI - TERMINI DI DURATA DELLE MISURE: COMPUTO - PLURALITÀ DI ORDINANZE | Retrodatazione della decorrenza dei termini nelle contestazioni a catena - Ambito di operatività - Fattispecie.
MISURE CAUTELARI - PERSONALI - PROVVEDIMENTI - TERMINI DI DURATA DELLE MISURE: COMPUTO - PLURALITÀ DI ORDINANZE
In tema di computo di durata delle misure cautelari, nella ipotesi di "contestazioni a catena", ai fini della applicazione della regola della retrodatazione dei termini di decorrenza della ordinanza cautelare, i diversi titoli di custodia cautelare devono avere ad oggetto una serie di fatti contemporaneamente conosciuti dal pubblico ministero. (In applicazione di tale principio la Suprema Corte ha ritenuto non applicabile la disposizione contenuta nell'art. 297, terzo comma, cod. proc. pen. alla ipotesi di notizia di reato concernente i fatti relativi alla seconda ordinanza completata e portata a conoscenza del pubblico ministero ai fini della contestazione solo successivamente alla adozione del primo titolo custodiale).
Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 297 com. 3 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)