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Sez. 3, Sentenza n. 43809 del 24/10/2014 Ud. (dep. 30/10/2015) Rv. 265121 - 01

FINANZE E TRIBUTI - IN GENERE | Omessa dichiarazione dei redditi o Iva - Natura di reato proprio - Conseguenze - Concorso dell'extraneus - Configurabilità - Condizioni - Fattispecie.
Stato
decisa il 2014-10-24
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/265121-01

FINANZE E TRIBUTI - IN GENERE

In materia tributaria, il delitto di omessa dichiarazione dei redditi o Iva è reato omissivo proprio, che può essere commesso solo da chi, secondo la legislazione fiscale, è obbligato alla relativa presentazione; con la conseguenza che, salve le ipotesi di costringimento fisico e di errore determinato dall'altrui inganno, il concorso nel reato è ipotizzabile solo in forma morale, quando cioè chi vi è obbligato ha omesso di presentare la dichiarazione perchè istigato o rafforzato nelle sue intenzioni o in attuazione di un accordo intercorso con altri soggetti. (Fattispecie in cui la Corte ha escluso la responsabilità di terzi, a titolo di concorso nel reato di cui all'art. 5, d. lgs. n. 74 del 2000, per la collaborazione, con i soggetti sottoposti all'obbligo dichiarativo, nella "esterovestizione" di società cui imputare i profitti da sottrarre alla imposizione fiscale).

Riferimenti normativi: Decreto Legisl. 10/03/2000 num. 74 CORTE COST., Decreto Legisl. 10/03/2000 num. 74 art. 5 CORTE COST., Decreto Legisl. 24/09/2015 num. 158 CORTE COST., Cod. Pen. art. 110 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)