Sez. 4, Sentenza n. 1237 del 14/06/1968 Ud. (dep. 12/11/1968) Rv. 109448 - 01
SENTENZA PENALE -RELAZIONE TRA LA SENTENZA E L'ACCUSA CONTESTATA - IN GENERE - INTEGRAZIONE CON GLI INTERROGATORI -LEGITTIMITA - CONDIZIONI - REATO COLPOSO - FATTISPECIE.*
SENTENZA PENALE -RELAZIONE TRA LA SENTENZA E L'ACCUSA CONTESTATA - IN GENERE - INTEGRAZIONE CON GLI INTERROGATORI -LEGITTIMITA - CONDIZIONI - REATO COLPOSO - FATTISPECIE.*
La contestazione formale dell'accusa deve ritenersi integrata dagli interrogatori quando questi pongano l'imputato in condizioni di difendersi. Per conseguenza non viola l'art. 477 cod.proc.pen. il giudice che, pur escludendo nella sentenza l'elemento di colpa specifica contestata nel decreto di citazione, dichiari la sussistenza della responsabilita dell'imputato per omicidio colposo in base ad altro elemento specifico contestato soltanto nel corso degli interrogatori istruttori o dibattimentali ed in forza dei quali l'imputato abbia avuto la possibilita di difendersi. (nella specie e stato contestato all'imputato di omicidio colposo, a mezzo di decreto di citazione, l'aver circolato alla guida di un veicolo con i fari di posizione invece che con quelli anabbaglianti e, negli interrogatori, una velocita inadeguata alle circostanze la sentenza ha escluso il primo elemento di colpa ed ha ritenuto la colpa per il secondo). (Conf. 105062, anno 1967, ed ivi citate).*
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Pen. art. 477
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)