Sez. 6, Sentenza n. 30994 del 05/04/2018 Ud. (dep. 09/07/2018) Rv. 273596 - 01
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - CONCUSSIONE - IN GENERE | Richiesta di intervento della polizia giudiziaria successiva alla promessa di indebita prestazione - Configurabilità del delitto consumato - Sussistenza - Rilevanza della riserva mentale - Esclusione - Configurabilità del tentativo di concussione in caso di accordo con la polizia giudiziaria antecedente la promessa.
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - CONCUSSIONE - IN GENERE
In tema di concussione, deve qualificarsi come consumata la fattispecie nella quale il soggetto passivo abbia sollecitato l'intervento della polizia giudiziaria dopo aver già promesso l'indebita prestazione al pubblico ufficiale, essendo, a tal fine, irrilevante l'eventuale riserva mentale di non adempiere; ricorre, invece, l'ipotesi tentata qualora la promessa segua la predisposizione, d'accordo con la polizia giudiziaria, di un piano diretto a individuare il funzionario infedele e risulti preordinata a tale scopo. (In motivazione la Corte ha aggiunto che poiché la fattispecie di cui all'art. 317 cod. pen. non contiene alcun riferimento all'intensità del "metus", non è possibile considerare tale solo quello estremo in cui il soggetto passivo soccombe senza avere l'animo di chiedere aiuto agli organi dello Stato).
Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 56, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 317 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)