Sez. 2 - , Sentenza n. 12944 del 06/12/2018 Ud. (dep. 25/03/2019) Rv. 276529 - 01
SENTENZA - CORRELAZIONE TRA ACCUSA E SENTENZA - NULLITÀ | Abitualità nel reato – Giudizio di cognizione – Contestazione – Necessità – Declaratoria di ufficio in difetto di contestazione – Esclusione.
SENTENZA - CORRELAZIONE TRA ACCUSA E SENTENZA - NULLITÀ
È nulla, limitatamente alla dichiarazione di abitualità nel reato, la sentenza di condanna pronunciata in assenza di una espressa contestazione riferita alla fattispecie d'abitualità presunta per legge o a quella ritenuta dal giudice. (In motivazione, la Corte ha evidenziato che, diversamente da quanto avviene in sede esecutiva dinanzi al magistrato di sorveglianza – il quale può dichiarare l'abitualità anche d'ufficio, atteso che la corretta instaurazione del rapporto processuale e l'attuazione del diritto al contradittorio sul punto sono comunque garantiti dall'avviso di fissazione dell'udienza -, nel procedimento di cognizione l'apprezzamento dell'abitualità non può aversi in assenza di contestazione, pena la violazione degli artt. 429, comma 1, lett. c) e 522 cod. proc. pen.).
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 103 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 429 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 522, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 678 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 679 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)