Sez. 2, Sentenza n. 21294 del 09/11/2004 (Rv. 577979 - 01)
DIVISIONE - DIVISIONE EREDITARIA - OPERAZIONI DIVISIONALI - FORMAZIONE DELLO STATO ATTIVO DELL'EREDITÀ - IMMOBILI NON DIVISIBILI - NON COMODA DIVISIBILITÀ | Comunione ereditaria comprendente due soli immobili - Indivisibilità degli stessi in rapporto al numero delle quote dei condividenti - Pluralità di richieste di attribuzione - Individuazione dei condividenti da preferirsi quali assegnatari - Criterio.
DIVISIONE - DIVISIONE EREDITARIA - OPERAZIONI DIVISIONALI - FORMAZIONE DELLO STATO ATTIVO DELL'EREDITÀ - IMMOBILI NON DIVISIBILI - NON COMODA DIVISIBILITÀ
In sede di divisione di una comunione ereditaria, qualora di essa facciano parte soltanto due immobili, distinti e separati, non uniti da vincolo pertinenziale, che isolatamente considerati non possono dividersi in tante frazioni quante sono le quote dei condividenti, in presenza di pluralità di richieste di attribuzione dell'intero con l'addebito dell'eccedenza, l'individuazione del condividente (o condividenti congiunti) con quota maggiore, da preferirsi quale assegnatario, ai sensi dell'art. 720 cod. civ., deve effettuarsi tenendo conto della quota spettante su ogni singolo immobile, nel senso che deve farsi riferimento, al fine del raffronto quantitativo fra le due diverse quote in gara, al valore della quota che ogni condividente vanta su ciascuno degli immobili, sicché i due immobili vanno attribuiti a un solo condividente qualora questi risulti essere il maggiore quotista dell'uno e dell'altro bene, altrimenti ciascun immobile va attribuito a quel condividente che, in relazione ad esso, risulti avere la quota maggioritaria.
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 713, Cod. Civ. art. 718, Cod. Civ. art. 720, Cod. Civ. art. 726, Cod. Civ. art. 728, Cod. Civ. art. 729
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)