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Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 15300 del 05/06/2019 (Rv. 654309 - 01)

ARBITRATO - COMPETENZA - IN GENERE | Procedimento sommario di cognizione - Eccezione di compromesso - Questione di competenza - Rilevabilità d'ufficio – Esclusione - Termine di decadenza – Comparsa di risposta - Fondamento.
Stato
decisa il 2019-06-05
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/654309-01

ARBITRATO - COMPETENZA - IN GENERE

L'eccezione di compromesso ha carattere processuale ed integra una questione di competenza che non ha natura inderogabile, così da giustificarne il rilievo d'ufficio ex art. 38, comma 3, c.p.c., atteso che essa si fonda unicamente sulla volontà delle parti, le quali sono libere di scegliere se affidare o meno la controversia agli arbitri. Ne consegue che, anche nel procedimento sommario di cognizione, tale eccezione deve essere formulata dalla parte interessata, a pena di decadenza, nella comparsa di risposta e nel termine fissato dall'art. 702 bis, comma 4, c.p.c.

Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 28 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 38 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 166 CORTE COST. PENDENTE, Cod. Proc. Civ. art. 702 bis, Cod. Proc. Civ. art. 808 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 819 ter CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)