Sez. 1, Sentenza n. 2877 del 13/01/1989 Ud. (dep. 22/02/1989) Rv. 180611 - 01
REATO - CIRCOSTANZE - AGGRAVANTI COMUNI - MOTIVI ABIETTI O FUTILI - ATTENUANTI COMUNI - PROVOCAZIONE - ESCLUSIONE DELL'AGGRAVANTE DEL MOTIVO FUTILE E RITENUTA INSUSSISTENZA DEGLI ESTREMI DELLA PROVOCAZIONE - CONTRADDITTORIETÀ - ESCLUSIONE - "RATIO".*
REATO - CIRCOSTANZE - AGGRAVANTI COMUNI - MOTIVI ABIETTI O FUTILI - ATTENUANTI COMUNI - PROVOCAZIONE - ESCLUSIONE DELL'AGGRAVANTE DEL MOTIVO FUTILE E RITENUTA INSUSSISTENZA DEGLI ESTREMI DELLA PROVOCAZIONE - CONTRADDITTORIETÀ - ESCLUSIONE - "RATIO".*
Non sussiste contraddittorietà tra l'esclusione dell'aggravante del motivo futile e la ritenuta insussistenza dell'aggravante della provocazione in quanto la prima circostanza attiene ad una sfera strettamente soggettiva essendo indice di una particolare proclività a delinquere, mentre la seconda ha un risvolto oggettivo rapportato alla relazione intercorrente tra un comportamento altrui e quello del soggetto attivo del reato, facendo mancare il nesso causale tra l'uno e l'altro. (V mass n 145798, sulla prima parte; (V mass n 154044, sulla seconda parte).*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 61 n. 1, Cod. Pen. art. 62 n. 2
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)