Sez. 5, Sentenza n. 43087 del 24/10/2007 Ud. (dep. 21/11/2007) Rv. 238502 - 01
REATI CONTRO LA PERSONA - DELITTI CONTRO L'ONORE - PROVOCAZIONE | Reazione diretta nei confronti di un soggetto diverso dal provocatore - Applicabilità dell'esimente - Condizioni - Fattispecie.
REATI CONTRO LA PERSONA - DELITTI CONTRO L'ONORE - PROVOCAZIONE
In tema di delitti contro l'onore, l'esimente della provocazione (art. 599, comma secondo, cod. pen.) è applicabile anche nel caso in cui la reazione dell'agente sia diretta contro persona diversa dal provocatore, quando quest'ultimo sia legato all'offeso da rapporti tali da giustificare, alla stregua delle comuni regole di esperienza, lo stato d'ira e, quindi, la reazione offensiva; essa è, invece, inapplicabile quando l'offeso sia un mandatario, preposto ad una mansione di ufficio cui non abbia la possibilità di sottrarsi. (Fattispecie relativa a un impiegato esecutivo tenuto ad un comportamento comunicativo per sè non offensivo di una decisione altrui, ancorchè ingiusta, al quale non possa sottrarsi per obbligo d'ufficio).
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 594, Cod. Pen. art. 599 com. 2 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)