Sez. 2, Sentenza n. 1775 del 30/04/1984 Cc. (dep. 30/05/1984) Rv. 164588 - 01
LIBERTÀ PERSONALE DELL'IMPUTATO - ARRESTO - PROVVEDIMENTI DEL PROCURATORE DELLA REPUBBLICA O DEL PRETORE - MANCATA EMISSIONE DI SPECIFICO DECRETO DI CONVALIDA - CONTROLLO SULLA LEGITTIMITÀ DELL'ARRESTO EFFETTUATO NELLA SOSTANZIALE OSSERVANZA DELLA DISCIPLINA PREVISTA DALL'ART. 246 COD. PROC. PEN. - LEGITTIMITÀ - FATTISPECIE.*
LIBERTÀ PERSONALE DELL'IMPUTATO - ARRESTO - PROVVEDIMENTI DEL PROCURATORE DELLA REPUBBLICA O DEL PRETORE - MANCATA EMISSIONE DI SPECIFICO DECRETO DI CONVALIDA - CONTROLLO SULLA LEGITTIMITÀ DELL'ARRESTO EFFETTUATO NELLA SOSTANZIALE OSSERVANZA DELLA DISCIPLINA PREVISTA DALL'ART. 246 COD. PROC. PEN. - LEGITTIMITÀ - FATTISPECIE.*
La disciplina di cui all'art. 246 cod. proc. pen., finalizzata ad assicurare attraverso il controllo del P.m. o del pretore la legittimità dell'arresto eseguito dalla P.G. senza mandato o ordine di un magistrato, deve considerarsi osservata ogni qualvolta tale controllo risulti effettuato nella sostanziale osservanza delle prescrizioni e nel rispetto dei termini fissati dalla legge. (nella fattispecie la Corte di Cassazione ha osservato che il P.m. non aveva emesso specifico decreto di convalida, ma entro le 48 ore dall'arresto con una cosiddetta "richiesta di citazione per giudizio direttissimo", notificata agli imputati, aveva in realtà convalidato l'arresto disponendo che i prevenuti comparissero "in stato di arresto" avanti al tribunale, mentre con lo specifico riferimento contenuto nel documento alla flagranza del reato in costanza della quale l'arresto era stato effettuato aveva assolto in termini di sufficienza all'Obbligo della motivazione).*
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Pen. art. 246 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)