Sez. 4, Sentenza n. 1370 del 24/05/1996 Cc. (dep. 21/06/1996) Rv. 205143 - 01
Misure cautelari - Personali - Riparazione per l'ingiusta detenzione - In genere | Assoluzione dai reati per i quali è stata disposta la custodia in carcere - Condanna per altro reato - Possibilità della riparazione - Applicabilità dell'art. 314, quarto comma cod. proc. pen. - Fungibilità della custodia subita "sine titulo" - Conseguenza: computo dell'indennizzo - Esclusione della pena inflitta per l'altro reato - Fattispecie: assoluzione dai reati di omicidio e detenzione e porto d'arma - Condanna per lesioni volontarie.
Misure cautelari - Personali - Riparazione per l'ingiusta detenzione - In genere
In tema di riparazione per l'ingiusta detenzione, quando l'imputato è stato assolto dai reati per i quali la custodia cautelare è stata disposta, in virtù del dettato dell'art. 314, quarto comma cod. proc. pen., che recepisce il principio della fungibilità della custodia subita" sine titulo" o comunque ingiustamente con la pena da espiare per altro reato giudicato nel medesimo o in separato procedimento, nella determinazione dell'indennizzo dev'essere escluso il computo del periodo relativo alla pena detentiva irrogata per altro reato. (Fattispecie nella quale l'imputato era stato condannato per lesioni volontarie ed assolto dai delitti di omicidio e detenzione e porto d'arma, per i quali era stata adottata la misura coercitiva).
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 575, Cod. Pen. art. 582 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 314 CORTE COST., Legge 22/09/1988 num. 447 art. 314 CORTE COST., Legge 02/10/1967 num. 895 art. 2 CORTE COST., Legge 02/10/1967 num. 895 art. 4 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)