Sez. U, Sentenza n. 112 del 13/01/1989 (Rv. 461346 - 01)
GIURISDIZIONE CIVILE - GIURISDIZIONE ORDINARIA E AMMINISTRATIVA - IMPIEGO PUBBLICO - ENTI PUBBLICI - RAPPORTO DI LAVORO TRA IL COMUNE ED UN EX DIPENDENTE DELL'APPALTATORE DEL SERVIZIO DI RISCOSSIONE DELLE IMPOSTE DI CONSUMO PRESO SUCCESSIVAMENTE IN GESTIONE DIRETTA DAL COMUNE STESSO - AZIONE DEL DIPENDENTE DIRETTA A CONSEGUIRE LA CONDANNA DEL COMUNE ALLA CORRESPONSIONE DI UN MAGGIORE TRATTAMENTO RETRIBUTIVO, PREVIO RICONOSCIMENTO DI UNA QUALIFICA SUPERIORE, OVVERO IL RISARCIMENTO DEL DANNO EX LEGGE N. 336 DEL 1970 NONCHÉ LA CONDANNA DELL'INPS ALL'EROGAZIONE DI PRESTAZIONI PREVIDENZIALI E DELL'INA ALLA RILIQUIDAZIONE DELL'INDENNITÀ DI ANZIANITÀ E DELL'INDENNITÀ PREMIO DI FEDELTÀ" - GIURISDIZIONE DEL GIUDICE AMMINISTRATIVO PER QUANTO ATTIENE ALLE PRETESE CONTRO IL COMUNE - GIURISDIZIONE DEL GIUDICE ORDINARIO PER QUANTO ATTIENE ALLE ALTRE PRETESE.*
GIURISDIZIONE CIVILE - GIURISDIZIONE ORDINARIA E AMMINISTRATIVA - IMPIEGO PUBBLICO - ENTI PUBBLICI - RAPPORTO DI LAVORO TRA IL COMUNE ED UN EX DIPENDENTE DELL'APPALTATORE DEL SERVIZIO DI RISCOSSIONE DELLE IMPOSTE DI CONSUMO PRESO SUCCESSIVAMENTE IN GESTIONE DIRETTA DAL COMUNE STESSO - AZIONE DEL DIPENDENTE DIRETTA A CONSEGUIRE LA CONDANNA DEL COMUNE ALLA CORRESPONSIONE DI UN MAGGIORE TRATTAMENTO RETRIBUTIVO, PREVIO RICONOSCIMENTO DI UNA QUALIFICA SUPERIORE, OVVERO IL RISARCIMENTO DEL DANNO EX LEGGE N. 336 DEL 1970 NONCHÉ LA CONDANNA DELL'INPS ALL'EROGAZIONE DI PRESTAZIONI PREVIDENZIALI E DELL'INA ALLA RILIQUIDAZIONE DELL'INDENNITÀ DI ANZIANITÀ E DELL'INDENNITÀ PREMIO DI FEDELTÀ" - GIURISDIZIONE DEL GIUDICE AMMINISTRATIVO PER QUANTO ATTIENE ALLE PRETESE CONTRO IL COMUNE - GIURISDIZIONE DEL GIUDICE ORDINARIO PER QUANTO ATTIENE ALLE ALTRE PRETESE.*
La controversia promossa da un addetto al servizio di riscossione delle imposte di consumo, alle dipendenze prima della società privata appaltatrice di detto servizio e poi del comune, per conseguire, in forza dei benefici "combattentistici" di cui alla legge 24 maggio 1970 n. 336, la condanna del comune alla corresponsione di un maggior trattamento retributivo, previo riconoscimento di una qualifica superiore, con l'adempimento dei relativi obblighi contributivi, ovvero il risarcimento del danno per inosservanza in tutto od in parte degli obblighi medesimi, nonché la condanna dell'INPS all'erogazione di prestazioni previdenziali, ed altresì la condanna dell'INA alla riliquidazione dell'indennità di anzianità (art. 11 n. 2 del R.d. 20 ottobre 1939 n. 1863) e della "indennità premio di fedeltà" (art. 2 della legge 14 febbraio 1963 n. 156), spetta alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo, per quanto attiene alle pretese contro il comune, vertendosi in tema di diritti che trovano titolo immediato e diretto in un rapporto di pubblico impiego (costituitosi a seguito dell'assunzione della gestione diretta da parte del comune dell'indicato servizio), mentre è devoluta alla giurisdizione del giudice ordinario, con riguardo alle altre pretese, inerenti ad autonomi rapporti previdenziali ed assicurativi. (V 5298/85, mass n 442561; (V 4428/84, mass n 436331; (V 3543/82, mass n 421525).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2116, Cod. Proc. Civ. art. 442 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 444 CORTE COST., Regio Decr. 26/06/1924 num. 1054 art. 29 CORTE COST., Regio Decr. 20/10/1939 num. 1863 art. 11, Legge 14/02/1963 num. 156 art. 2 CORTE COST., Legge 24/05/1970 num. 336 CORTE COST., Legge 06/12/1971 num. 1034 art. 7 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)