Sez. 6, Sentenza n. 7836 del 24/05/2000 Ud. (dep. 05/07/2000) Rv. 220532 - 01
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - CORRUZIONE - ISTIGAZIONE ALLA CORRUZIONE | Idoneità dell'offerta di denaro o altra utilità - Offerta di una modesta somma di denaro - Necessità di valutarla insieme alle circostanze di tempo e di luogo dell'azione - Motivazione adeguata del giudice di merito - Incensurabilità in sede di giudizio di cassazione - Fattispecie.
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - CORRUZIONE - ISTIGAZIONE ALLA CORRUZIONE
In tema di istigazione alla corruzione, di cui all'art. 322 cod. pen., dinanzi a un'offerta di una utilità economica, di per sè non priva di qualunque consistenza, spetta al ragionevole apprezzamento del giudice di merito stabilire se la proposta sia stata seriamente operata ovvero abbia una valenza di puro dileggio. La serietà dell'offerta va infatti correlata alla controprestazione richiesta, alle condizioni dell'offerente e del soggetto pubblico nonché alle circostanze di tempo e di luogo in cui l'episodio si colloca. (Nella specie è stata ritenuta incensurabile dalla Corte suprema la valutazione di idoneità dell'offerta di diecimila lire fatta a tu per tu a un agente della polizia stradale per omettere un verbale di contravvenzione ed è stata di conseguenza esclusa la ipotizzabilità del reato di oltraggio). (Vedi sez. VI, ud. 9 gennaio 2001, Bruni, non massimata sul punto).
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 49 com. 2, Cod. Pen. art. 322 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)