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Sez. 1, Sentenza n. 526 del 01/12/2004 Ud. (dep. 14/01/2005) Rv. 230778 - 01

IMPUTABILITÀ - IN GENERE (CAPACITÀ DI INTENDERE E DI VOLERE) | Circostanza aggravante del futile motivo - Compatibilità - Ragione - Fattispecie.
Stato
decisa il 2004-12-01
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/230778-01

IMPUTABILITÀ - IN GENERE (CAPACITÀ DI INTENDERE E DI VOLERE)

Non sussiste incompatibilità tra la circostanza aggravante di avere agito per un motivo futile e il vizio parziale di mente. (Fattispecie in cui la Corte ha confermato la pronunzia dei giudici di merito, i quali avevano stabilito che la pulsione omicida non si era manifestata immotivatamente e gratuitamente per esclusivo effetto della patologia mentale, caratterizzata da angosce e fantasie persecutorie, da cui era affetto l'imputato, ma in conseguenza di un preciso accadimento scatenante, oggettivamente banale, preso a pretesto dall'agente per estrinsecare la propria caratteriale aggressività).

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 61 com. 1, Cod. Pen. art. 85 CORTE COST., Cod. Pen. art. 88 CORTE COST., Cod. Pen. art. 89 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)