Sez. 3, Sentenza n. 22313 del 15/02/2011 Cc. (dep. 06/06/2011) Rv. 250473 - 01
REATI CONTRO L'ECONOMIA PUBBLICA, L'INDUSTRIA E IL COMMERCIO - DELITTI CONTRO L'INDUSTRIA E IL COMMERCIO - FRODE NELL'ESERCIZIO DEL COMMERCIO | Detenzione presso un magazzino di prodotti alimentari finiti dell'impresa produttrice, contenenti false indicazioni di provenienza, destinati a commercianti - Tentativo - Configurabilità - Sussiste.
REATI CONTRO L'ECONOMIA PUBBLICA, L'INDUSTRIA E IL COMMERCIO - DELITTI CONTRO L'INDUSTRIA E IL COMMERCIO - FRODE NELL'ESERCIZIO DEL COMMERCIO
Integra il tentativo di frode in commercio la detenzione, presso il magazzino di prodotti finiti dell'impresa di produzione, di prodotti alimentari con false indicazioni di provenienza, destinati non al consumatore finale ma ad utilizzatori commerciali intermedi. (In motivazione la Corte, in una fattispecie in cui il prodotto alimentare risultava confezionato in uno stabilimento diverso da quello indicato sulle etichette, ha escluso la sussistenza del rapporto di specialità tra il delitto di cui all'art. 515 cod. pen. e la fattispecie, sanzionata amministrativamente, di cui all'art. 2, D.Lgs. 27 gennaio 1992, n. 109).
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 56 CORTE COST., Cod. Pen. art. 515, Decreto Legisl. 27/01/1992 num. 109 art. 2 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)