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Sez. 3, Sentenza n. 3095 del 23/11/2016 Cc. (dep. 23/01/2017) Rv. 268986 - 01

FINANZE E TRIBUTI - IN GENERE | Sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte - Sequestro preventivo finalizzato alla confisca - Oggetto della cautela reale - Beni immobili oggetto di atti di disposizione successivi all'accertamento tributario - Necessità che gli stessi costituiscano prezzo o profitto del reato - Esclusione - Ragioni.
Stato
decisa il 2016-11-23
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/268986-01

FINANZE E TRIBUTI - IN GENERE

In tema di reati tributari, i beni immobili appartenenti a soggetto indagato del delitto di sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte, alienati per far venir meno le garanzie di un'efficace riscossione dei tributi da parte dell'Erario, sono suscettibili di sequestro preventivo per la successiva confisca ai sensi dell'art. 240, comma primo, cod. pen., in quanto costituiscono lo strumento per mezzo del quale è stato commesso il reato, a nulla rilevando la loro qualificazione anche come prezzo o profitto di tale delitto.

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 240 com. 1 CORTE COST., Decreto Legisl. 10/03/2000 num. 74 art. 11, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 321 com. 2 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)