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Sez. 2 - , Ordinanza n. 21587 del 22/08/2019 (Rv. 654901 - 01)

PROVA CIVILE - FALSO CIVILE - QUERELA DI FALSO - IN GENERE | Sottoscrizione in bianco - Proposizione di querela di falso - In caso di riempimento "absque pactis" - Necessità - In caso di riempimento "contra pactis" - Esclusione - Fattispecie.
Stato
decisa il 2019-08-22
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/654901-01

PROVA CIVILE - FALSO CIVILE - QUERELA DI FALSO - IN GENERE

La denunzia dell'abusivo riempimento di un foglio firmato in bianco postula la proposizione della querela di falso tutte le volte in cui il riempimento risulti avvenuto "absque pactis" e, cioè, in assenza di uno specifico accordo sul contenuto del documento, non anche laddove il riempimento abbia avuto luogo "contra pacta"; ciò che rileva, dunque, ai fini della querela è che il riempitore non sia stato autorizzato al riempimento, mentre non ha alcuna importanza il fatto che egli miri a far apparire il documento come collegato ad un'operazione economica diversa da quella cui si riferisce l'autorizzazione ricevuta. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza impugnata, che aveva ritenuto necessaria la querela di falso per inficiare il valore documentale della dicitura "da restituire nel 2002" apposta in calce a due matrici di assegni, mentre il sottoscrittore deduceva di averle firmate solo per attestare il ricevimento dei titoli).

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2702, Cod. Civ. art. 221

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)