Sez. L, Sentenza n. 3191 del 05/03/2001 (Rv. 544425 - 01)
PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - ASSICURAZIONE CONTRO LA TUBERCOLOSI - PRESTAZIONI | Diritto alle prestazioni - Presupposti - Ricovero per tubercolosi - Necessità - Fase attiva o meno della malattia - Irrilevanza - Conseguenze - Malattie sopravvenute e dipendenti dalla tubercolosi - Disciplina delle malattie comuni - Operatività.
PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - ASSICURAZIONE CONTRO LA TUBERCOLOSI - PRESTAZIONI
In materia di assicurazione obbligatoria per la tubercolosi, come si evince dall'art. 15 del R.D.L. n. 636 del 1939, dai titoli stessi delle leggi n. 86 del 1953, n. 1088 del 1970, n. 88 del 1987, il diritto alle provvidenze specificamente previste dagli artt. 2 e 4 della citata legge n. 1088 del 1970 e alle altre consimili provvidenze presuppone che il ricovero sia dovuto alla malattia tubercolare. Quindi - a prescindere dalla necessità o meno che tale malattia sia in fase attiva - è comunque alla suddetta patologia che si deve fare riferimento, sicché le eventuali malattie sopravvenute alla tubercolosi e da questa dipendenti sono escluse dalla suddetta specifica normativa e rientrano nell'ambito riservato alle malattie comuni.
Riferimenti normativi: Regio Decr. Legge 14/04/1939 num. 636 art. 15, Legge 28/02/1953 num. 86, Legge 14/12/1970 num. 1088 art. 14, Legge 14/12/1970 num. 1088 art. 2, Legge 14/12/1970 num. 1088 art. 4, Legge 04/03/1987 num. 88
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)