Sez. 1 - , Sentenza n. 51191 del 22/05/2018 Cc. (dep. 09/11/2018) Rv. 274970 - 01
MISURE CAUTELARI - PERSONALI - PROVVEDIMENTI - RICHIESTA DEL PUBBLICO MINISTERO | Decorrenza dei termini di durata massima della custodia cautelare - Appello dell'indagato avverso il provvedimento di rigetto dell'istanza di scarcerazione - Revoca della misura custodiale e contestuale ripristino d'ufficio ai sensi dell'art. 307, comma 2, lett. b) cod. proc. pen. - Illegittimità - Ragioni.
MISURE CAUTELARI - PERSONALI - PROVVEDIMENTI - RICHIESTA DEL PUBBLICO MINISTERO
È illegittimo, in quanto viola il principio devolutivo, il provvedimento con cui il tribunale del riesame, a seguito di appello proposto dall'indagato avverso il provvedimento di rigetto dell'istanza di scarcerazione per decorrenza dei termini massimi, abbia revocato la misura della custodia cautelare in carcere, contestualmente disponendone il ripristino ai sensi dell'art. 307, comma 2, lett. b), cod. proc. pen., in assenza di specifica richiesta del pubblico ministero, corredata dai relativi elementi giustificativi, presentata dinanzi al giudice competente e, in caso di rigetto, reiterata in sede di gravame.
Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 307 com. 2, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 310 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 291 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)