Sez. U, Sentenza n. 9096 del 03/05/2005 (Rv. 580579 - 01)
AVVOCATO E PROCURATORE - ALBO - IN GENERE | Ordine degli avvocati - Provvedimenti in materia di albo e di disciplina - Ricorsi degli interessati in materia di tenuta dell'albo - Legittimazione dell'Ordine medesimo a contraddire - Sussistenza - Avvocato già componente del collegio deliberante - Conferimento della rappresentanza dell'Ordine - Ammissibilità - Incompatibilità - Esclusione.
AVVOCATO E PROCURATORE - ALBO - IN GENERE
Gli ordini professionali sono legittimati a contraddire ai ricorsi proposti dagli interessati contro i provvedimenti che i rispettivi consigli adottano nella materia della tenuta dell'albo e della disciplina; tale legittimazione, nella materia della tenuta dell'albo degli avvocati, si può esprimere nello svolgere difese davanti al Consiglio nazionale forense e nel proporre ricorso per cassazione contro le sue decisioni; a tal fine, l'Ordine degli avvocati può farsi rappresentare anche da avvocato che abbia preso parte alla deliberazione impugnata, la quale non pone il professionista in una situazione di incompatibilità e quindi di impedimento all'esercizio della difesa per la parte da lui rappresentata.
Riferimenti normativi: Decreto Legge 27/11/1933 num. 1578 CORTE COST., Legge 22/01/1934 num. 36 CORTE COST., Regio Decr. 22/01/1934 num. 37 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)