Sez. 2, Sentenza n. 787 del 29/03/1963 (Rv. 261070 - 01)
USI CIVICI - FEUDALITA E FEUDI - ASSUNZIONE DELL'APPARTENENZA DI UNA TERRA AL DEMANIO UNIVERSALE DI UN COMUNE - INDAGINI DEL GIUDICE - ESTENSIONE - ONERE DELLA PROVA.*
USI CIVICI - FEUDALITA E FEUDI - ASSUNZIONE DELL'APPARTENENZA DI UNA TERRA AL DEMANIO UNIVERSALE DI UN COMUNE - INDAGINI DEL GIUDICE - ESTENSIONE - ONERE DELLA PROVA.*
Quando si assume che una determinata terra e demaniale, cioe appartenga al Demanio universale di un determinato comune o frazione, le prime indagini da esperire e quella di stabilire se effettivamente la terra medesima faccia parte dell'assunto Demanio, il che val quanto dire fissare i limiti territoriali del Demanio universale, cio in base al secolare principio, fatto proprio dal vigente ordinamento, secondo cui quanto e dimostrato che una terra fa parte di un Demanio universale, la demanialita si presume, a meno che non sussista un preciso titolo da cui risulti, rispetto a quella determinata terra, la trasformazione del Demanio in allodio e la originaria natura allodiale. Pertanto, nell'ipotesi suddetta, va prima dimostrato e accertato se la terra in oggetto faccia parte di un Demanio universale e l'Onere della prova spetta al riguardo al comune che agisce per ottenere la reintegrazione della terra nel proprio Demanio e assume, sia pure attraverso la suddetta presunzione, la demanialita della terra medesimà solo se la prova di cui sopra sara raggiunta, si potra discutere sulla esistenza per quelle stesse terre di trasformazione del Demanio in allodio e questa ulteriore prova dovra essere data dal privato che si oppone alla reintegra ed eccepisce la natura allodiale e la legittimita del suo possesso.*
Riferimenti normativi: Legge 16/06/1927 num. 1766 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)